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INTEGRIAMOLI
 

"Con le vostre leggi democratiche ENTREREMO, con il ventre delle nostre donne vi CONQUISTEREMO
con le nostre leggi vi
DOMINEREMO"

 
 

... quando il cittadino accetta che, di dovunque venga, chiunque gli capiti in casa possa acquistarvi gli stessi diritti di chi l’ha costruita e c’è nato; quando i capi tollerano tutto questo per guadagnare voti e consensi in nome di una libertà che divora e corrompe ogni regola ed ordine, c’è da meravigliarsi che l’arbitrio si estenda a tutto, e che dappertutto nasca l’anarchia e penetri nelle dimore private e perfino nelle stalle?

Da «La Repubblica», cap. VIII, di Platone

 

Alcuni fatti di cronaca che testimoniano il livello di integrazione di alcuni immigrati

 

Logicamente i fatti sotto riportati non sono prerogativa solo degli immigrati.

Anche gli italiani commettono questo tipo di reati. Ma, con le carceri piene, non avevamo bisogno di altra criminalità di importazione.

 
PREMESSA

Secondo Fini  è sacrosanto che l’Italia sia particolarmente accogliente con gli immigrati, non importa se regolari, visto che gli italiani sono stati i primi ad emigrare. Ora, che l’accoglienza nei confronti di popoli più poveri sia cosa buona e giusta, ci sta. Ma sarebbe bello se gli immigrati in Italia rispettassero un minimo di regole. Ad esempio, quelle riportate su un libretto distribuito ai nostri connazionali in partenza per il mondo, da Ellis Island in poi, dal Commissariato generale dell’immigrazione del Regno d’Italia. Chiarissimo fin dall'inizio "Avvertenze per l’Emigrante Italiano". Una specie di galateo del perfetto italiano all’estero con un’introduzione che è quasi la bussola del librettino: «Lasciare il proprio Paese per andare a lavorare in terra straniera è sempre un fatto importante e pieno di conseguenze per chi emigra, per la sua famiglia, per la Patria. L’emigrante consideri questo fatto con molta ponderazione e abbia presente i consigli pratici che seguono».

Il libretto ha le pagine color seppia, ma sembra scritto in questi giorni, a partire dai consigli su come «evitare il pericolo di cadere vittima dei numerosi sfruttatori di emigranti e non tralascia nulla, a partire dalle cose da fare prima della partenza «L’emigrante farà bene ad assicurarsi che nel Paese in cui intende recarsi trovi effettivamente e subito impiego remunerativo. È opportuno procurarsi preventivamente un contratto di lavoro» e poi è anche opportuno «che si faccia visitare dall’ufficiale sanitario del suo Paese» e che «inizi subito le pratiche per ottenere il passaporto, che è documento indispensabile per emigrare e per soggiornare all’estero senza inconvenienti, necessario qualunque sia il Paese di destinazione». E, in caso di Paesi al di là dell’oceano, anche un certificato di "assicurato imbarco". Insomma nessuna immigrazione clandestina di massa, come molti vorrebbero alle nostre latitudini. Ma c'è anche qualcuno più severo: ad esempio per la Repubblica Argentina è richiesto anche "un attestato che comprovi che l’emigrante non ha mai esercitato l'accattonaggio...".

Mica finita, la fase preliminare. "In attesa della partenza" l'emigrante italiano «non smetta di lavorare che pochi giorni prima di partire» e porti nel bagaglio «soltanto biancheria pulitissima e, per quanto sia possibile, abiti nuovi e biancheria in buono stato». E ce n’è pure a tutela delle città da cui partono le navi degli italiani: «L’emigrante non vada a zonzo» e «nel giorno dell'imbarco aspetti composto e disciplinato, il suo turno di visita sanitaria, senza tentare di sottrarvisi».

Poi, tocca alle regole per il viaggio degli italiani: «L’emigrante durante il viaggio tenga un contegno serio e riguardoso verso tutti e in ispecie verso le donne e i bambini. Sia pulito, abbia cura della nettezza personale, usi largamente di sapone, si lavi, si pettini, si cambi gli indumenti, non sporchi il pavimento con bucce, mozziconi di sigari o sputi, non deturpi e non danneggi suppellettili, oggetti o impianti del piroscafo, non si getti nella cuccetta con le scarpe». E ancora: "Rifugga dall'ozio, piuttosto dorma» e «se ha bambini con sé li vigili attentamente e ne curi la nettezza» e «presentandosi ai funzionari del Paese di immigrazione pulito nella biancheria e con gli abiti in ordine».

Segue il capitoletto che consiglia di «mostrarsi disciplinato all’arrivo all’estero, rispondendo alle domande che gli vengono rivolte con sincerità, prontezza e chiarezza». Ma il meglio arriva quando il libretto consiglia come comportarsi nel Paese straniero: «Nella ricerca di lavoro l’emigrante mantenga la sua dignità di lavoratore e di italiano», «tenga costantemente un contegno serio e corretto», «sia rispettoso ed ossequiente alle leggi locali e al personale che le applica, non parli male del Paese che lo ospita, si faccia notare come esempio di laboriosità, di ordine e di pulizia nel corpo e nel vestito, di morigeratezza nei costumi e nella vita privata, di educazione, di affetto per la famiglia, di onestà e di disciplina nella società (...). Eviti in modo assoluto l’ubriachezza , l’alcoolismo, il giuoco che inducono al vizio e al disordine e danneggiano la salute. L’immigrato lavori e risparmi».

Massimiliano Lussana

Anche noi siamo stati emigranti

 

emigranti

1912:

le raccomandazioni

a chi emigrava

 

Chi paragona gli immigrati in Italia agli emigranti italiani, noterà la differenza.

 
 
 

Sportello per difendere le islamiche dagli italiani

09.01.2009

Comune di Ravenna, per rimediare alla presunta intolleranza dei suoi cittadini nei confronti del velo, ha pensato di creare uno Sportello antidiscriminazione per intercettare qualsiasi forma di razzismo e segregazione causi il fazzoletto indossato dalle donne musulmane che abitano nel capoluogo. Il nuovo ufficio avrà il compito di assistere e tutelare le immigrate, per risolvere i problemi di convivenza nella città romagnola.

Infatti, secondo la giunta di centrosinistra guidata dal sindaco Fabrizio Matteucci, il velo islamico può diventare una discriminante e la donna che lo indossa può sentirsi isolata sul lavoro o emarginata nella vita di tutti i giorni.

FORSE ERA PIU' URGENTE UNO SPORTELLO PER DIFENDERE LE DONNE ITALIANE DAGLI IMMIGRATI.


PIAZZA DUOMO A MILANO PIAZZA MAGGIORE A BOLOGNA
 

Bandiere bruciate. Svastiche su stelle di David, slogan rabbiosi contro Stati Uniti e Israele. Dopo l'odio, la preghiera.

A Milano e Bologna, quella che doveva essere una manifestazione di protesta contro la guerra si è trasformata in una sfida alle nostre istituzione ed alla religione cristiana.

A Milano la «preghiera di protesta» è minacciosamente finita sul sagrato del Duomo, e celebrata dall’imam di viale Jenner, quell’Abu Imad che a novembre è stato condannato in appello a 3 anni e 8 mesi per terrorismo. Il portone del Duomo è stato chiuso per precauzione, e i fedeli musulmani - diverse centinaia - si sono inginocchiati verso La Mecca, nel luogo simbolo della chiesa ambrosiana, che in questi giorni, con il suo pastore, il cardinale Dionigi Tettamanzi, ha predicato l’accoglienza dell’islam fino ad auspicare l’apertura di moschee in ogni quartiere. A sfilare per il centro anche centri sociali e militanti di Rifondazione comunista e dei Cobas. «Per ore il centro di Milano è stato sequestrato - ha detto il vicesindaco Riccardo De Corato - piazza Duomo è stata trasformata in una moschea».

Ora ci aspettiamo che il cardinale Tettamanzi, in attesa dell'apertura delle moschee, conceda l'uso del Duomo per la preghiera musulmana.


BOLOGNA CITTA' DA RECORD (DEGLI STUPRI)

09.12.2008 - Libero

Bologna non è una città per le donne, almeno secondo la classifica sulla qualità della vita pubblicata da Italia Oggi, che la pone al primo posto in Italia per numero di stupri sulle over 14.

Bologna è la città in cui il sindaco Cofferati ha detto "no grazie" all'impiego dei militari. Risultato: i pusher sono diventati i padroni della zona universitaria. "Un tempo qui non c'era immigrazione e l'università era un valore" dicono i bolognesi.

 
08.12.2008 - Libero

Violentata in prima serata, in un giardino della città. Ieri a Bologna a una donna di 40 anni che aveva appena trascorso una normale e tranquilla sera in un bar, con il fidanzato e alcuni amici, è stata presa due sconosciuti, descritti come africani, alla fermata dell'autobus che aveva preso per tornare a casa. Verso le dieci l'hanno lasciata andare, e lei ha avuto la forza di chiamare i soccorsi e la polizia.

La donna è stata portata all'ospedale Maggiore dov'è ancora in stato di choc. Non ricorda niente di più e non riesce a parlare.


POSSONO DIVENTARE BUONI CITTADINI?

 
Può un mussulmano essere un buon cittadino italiano?

Teologicamente no. Perché la loro alleanza è con Allah, il dio-luna degli arabi.

Religiosamente no. Perché nessuna religione è accettata da Allah se non l’islam (Corano2:256).

Costituzionalmente no. Perché la loro alleanza è verso i cinque pilastri dell’Islam e verso il corano.

Geograficamente no. Perché la loro alleanza è rivolta verso la Mecca, verso la quale pregano 5 volte al giorno.

Socialmente no. Perché la loro alleanza con l’islam impedisce loro di avere amici tra gli infedeli.

Politicamente no. Perché essi si devono sottomettere al loro mullah che chiede la distruzione di Israele e di odiare l’America, il grande satana.

Familiarmente no. Perché possono avere 4 mogli picchiarle e punirle a loro discrezione se esse disobbediscono ai loro ordini (Corano 4:34).

Intellettualmente no. Perché l’islam non accetta nessuna costituzione occidentale, basata sulla libertà di religione e sulla tolleranza.

Filosoficamente no. Perché l’islam non permette la libertà di fede e di espressione. Democrazia e Islam non possono coesistere.

Spiritualmente no. Perché Allah non viene mai riferito come una figura paterna e amorevole nel corano.

Per ciò noi dovremmo sospettare di qualsiasi mussulmano nel nostro paese poiché non possono essere buoni mussulmani e anche buoni cittadini.

dal sito www.prophetmohammed.co.uk

 
NOTA. Ovviamente questo discorso vale per tutte le religioni fondamentaliste e per tutte le ideologie politiche estremiste. Solo che in Italia gli estremisti finiscono in galera, mentre cattolici, ebrei e credenti di altre religioni hanno accettato le regole dello stato laico.

Altri stupri a Milano e a Reggio Emilia. In un mese sono 20.

Un' italiana appena scesa dal bus, una prostituta romena, una cinese: triste conta delle violenze

18 maggio 2008 - Gazzetta dello Sport

Milano. Le 23.30 di giovedì. Una studentessa 21enne scende dal bus, viene avvicinata, trascinata via e stuprata da un romeno. È il nono caso in città in un mese.

Reggio Emilia, stessa sera: una 19enne prostituta romena è violentata da un albanese.

Treviso, ieri: tre 21enni cinesi, che in febbraio rapirono e stuprarono per 4 giorni una connazionale 16enne, vengono arrestati.

L' Istat dice che nel 2007 sono state accertate quasi 13 violenze al giorno e che nel secondo semestre dell' anno i casi segnalati (2174) sono calati del 12.6%. Ma solo il 6% delle donne denuncia lo stupro commesso da un estraneo. E quasi un arrestato su 4 è un immigrato.

Sono almeno 22 i casi che abbiamo contato nell' ultimo mese (e l' elenco di certo non è esaustivo). Ma basta il variegato mosaico degli ultimi 15 giorni. Si può essere aggredite facendo jogging sul fiume, come accaduto alla 40enne di Savignano (Mo) che il 6 maggio è stata violentata da un maghrebino. O cadere nella trappola di un incontro in un locale, disavventura di una valtellinese di 49 anni stuprata l' 8 da un algerino. O subire un tentato stupro in una piazza milanese alle 18, come capitato l' 8 a una badante romena che gridando ha fatto fuggire l' aggressore, un marocchino poi arrestato, «ma nessun passante mi ha aiutato». Si può rischiare la pelle nelle bidonville ai margini di Milano come la marocchina 26enne di cui ha abusato, il 12, un connazionale. O subire violenza perché il marito-protettore non si accontenta dei soldi guadagnati vendendo la moglie, destino di una 26enne legata a un bulgaro fermato a Milano il 10 (un giorno che ha registrato 6 arresti in tutta Italia) e di una ragazza della Guinea, immigrata regolare, confidatasi con i carabinieri il 3. Oppure venire stuprata sul lavoro, la sorte di una romena di 38 anni violentata, il 15, in un call center a Roma, da un italiano. E si può anche diventare schiava di sei connazionali: è accaduto a Mondovì (Cn) a un' altra romena, liberata il 13. Sognava di sposarsi. Ha 15 anni.

Rizzo Francesco


Lettera di un cittadino di Firenze sul Forum de La Repubblica, rivolta ad un'altra lettrice. (07.05.07)

Lei dice di abitare a Firenze, va a mangiare in SS. Annunziata, allora che ne pensa di quella feccia che spaccia accanto al palazzo Budini Gattai?
Lei abita alle Cure perché non prova ad attraversare un giorno piazza della Libertà, mi dica le sembra normale etico pulito legale che le panchine siano diventate i salotti di gente ubriaca che dorme lì per terra ed usa le fontane pubbliche come doccia. Ma io perché devo vedere questi zingari puzzolenti ubriachi ed aggressivi stazionare nelle nostre piazze. Vengono qui per lavorare o per vagabondare???? Ha sentito che un autista dell'ataf è stato aggredito da questi selvaggi perché gli aveva chiesto di comportarsi civilmente, gli hanno rotto il setto nasale.
Senta e degli zingari di cui si occupa tanto la sinistra locale che lei vota, lo sà quanti soldi si spendono per loro? Migliaia di euro per integrarli, e lo sa da dove vengono quei soldi? La prossima volta che cercherà di parcheggiare alle cure e troverà i blocchi forse le verrà in mente. Lo sa che in quei campi di feccia continuamente vengono rifatti i servizi igienici e dopo due giorni sono distrutti, è accettabile? Lo sa che gli zingari entrano gratis in piscina accompagnati dall'assistente sociale, mentre noi per i nostri figli dobbiamo pagare. Ma noi dobbiamo lavorare e loro vivere come parassiti? No noi aspettiamo ancora l'integrazione. La prossima pausa pranzo vada a farla al parco della Fortezza da Basso, vada vada poi vediamo se torna indietro e come torna.
E questi filippini che distruggono le nostre piazze perché vi si riuniscono come sciami di cavallette, poi c'è da fare la manutenzione e chi la paga???? la pagano loro con le loro tasse???? Se la ricorda Piazza Indipendenza com'era???? E in San Lorenzo ci passa mai???? Allora in Via Panicale c'è il quartiere africano e se qualcuno prova a chiedere un po' di rispetto gli viene risposto che quella è zona loro...zona loro??? E la gente che è dovuta scappare svendendo le case???? Poi in via Faenza c'è il quartiere degli arabi provi a passarci e vedrà che degrado c'è. Ora Firenze era una città elegantina che vive di turismo, io mi chiedo il turista che prende un alloggio in centro penserà di essere alla Casbah o in Italia? Senta e tutti questi senegalesi con merce contraffatta? Ma le multe il comune le fa agli acquirenti, qualche mese fà i vigili hanno multato un ragazzino norvegese di 12 anni che aveva acquistato un Rolex-senegalese, la multa era di quasi 3000 euro. Giustamente dal consolato ci sono state forti proteste, che figura ci fa il nostro paese?? Allora perché non si multano gli acquirenti di droga e gli acquirenti di servizi sessuali?
Senta lo sa che in Via dell'Agnolo c'è un palazzo dove esiste una moschea? Si una moschea, ecco vada a parlare di integrazione a coloro che hanno svenduto gli appartamenti per fuggire.
Alle Cure l'abitazione di una mia amica è stata visitata e ripulita da uno slavo che si era presentato in un momento in cui in casa non doveva esserci nessuno. Qualche giorno dopo è partita definitivamente per la moldavia anche la badante appena assunta. Che coincidenza!! La mia amica si è recata a sporgere denuncia ed ha scoperto che in questura c'è una coda interminabile di gente derubata in casa. Lei che prende l'autobus potrà anche onestamente affermare che l'aria è irrespirabile. La pulizia è prima di tutto rispetto per se stessi e poi per gli altri. Non sanno dove lavarsi ma allora perchè li facciamo venire così allo sbando????
Le sembra integrazione quest'ipocrisia di farli venire per delinquere???
Le sembra integrazione prendere l'autobus senza pagare il biglietto?
Senta e del fatto che Montecatini è invasa da puttane russe che ne pensa?? Ma in Italia c'è solo il lavoro della puttana per le donne?????
Non parliamo dei cinesi, lasciamo parlare la gente del settore tessile che ha perso il lavoro, oppure gli ispettori dell'Inail che se vai in sede per risolvere un problema ti rispondono che loro non hanno tempo di occuparsi delle aziende Italiane perché devono correre a controllare i cinesi.
In ultimo le voglio dire che una persona che io conoscevo personalmente è stata ammazzata e poi sotterrata per 1000 euro da due rumeni.

Lettera di un altro cittadino di Firenze
o fiorentini del centro...allora che si dovrebbe dire delle periferie in mano agli stranieri di tutti i tipi? La zona di Novoli e di Castello in mano ai rom del campo nomadi dell'Olmatello; Brozzi e Quaracchi in mano ai cinesi; gli albanesi che hanno colonizzato l'Osmannoro e monopolizzano l'uso (ad ufo, come si dice qui) delle linee Ataf 29,30 e 35???
Lettera di un altro cittadino di Firenze
O Bravo perché non ne parli allora???
Non si chiede altro che di conoscere cosa succede e cosa ne pensa la gente di questa situazione. Guarda strano ieri sera il Fassino parlava di questi temi da Ferrara e diceva che la questione della sicurezza non è monopolio della destra. Aspettiamo tutti di sapere se questi comunisti di Quaracchi, Novoli, Castello, l'Osmannoro finalmente sono soddisfatti delle politiche migratorie di sinistra e del sindaco Domenici. A Firenze si vota sempre comunista qualunque cosa succeda, quando è il momento di votare gli trema la mano se non danno il voto a sinistra.
Bene Bene andiamo avanti così.
A proposito del centro volevo segnalare che una vigilessa è stata picchiata dai senegalesi mentre tentava di fare il suo lavoro. Ma nessuno dice niente.
Si può sapere perché questi marocchini e cinesi possono stare sui marciapiedi a vendere occhiali e stampe varie che in centro non si cammina +, sono lì a vendere tutti i giorni senza nessuna autorizzazione che si fà una sanatoria? Almeno pagheranno le tasse, o le dobbiamo pagare sempre noi?
I politici non si vogliono rendere conto che la gente non ne può più e che prova un forte senso di dispregio per questi "m........i" perchè è così che sono avvertiti. Ci impongono queste convivenze forzate e noi oltretutto in casa nostra dobbiamo stare zitti, subire, lasciarli fare. Il comune sentire della gente è molto grave perché ci hanno voluto sottomettere ai marocchini, agli albanesi, ai rumeni.....presto si vedranno i risultati di questa miopia. Voglio vedere io se qualcuno ha il coraggio di dire che è dispiaciuto perché le prostitute rumene sono maltrattate o che i raccoglitori di pomodoro sono sfruttati o che un albanese è caduto da un ponteggio. Vediamo. Li voglio proprio contare.

VIOLENZE IN ORDINE SPARSO

Bologna
- Tre casi di stupro da parte di immigrati clandestini. Due hanno avuto luogo ai Giardini Margherita ed uno nel quartiere Corticella.
Roma
- Un pakistano impiccato e sgozzato nella stanza di un centro «socioabitativo okkupato» a Ostia; un polacco massacrato a calci e pugni in una rissa ad Acilia (Roma) e morto sotto i ferri durante un disperato intervento in ospedale; un egiziano di 27 anni finito in manette con l'accusa di tentato omicidio per avere affondato nella notte un coltello nell'addome di un connazionale di 32 anni, tuttora ricoverato al Prenestino, sempre nella Capitale. Sabato sera, invece, al «Vittorio okkupato» di Ostia, dormitorio per immigrati del litorale romano, dopo una festa, Ali Akber, 43 anni con regolare permesso di soggiorno in tasca, viene trovato impiccato a una corda, il volto tumefatto, il cranio letteralmente sfondato.
Milano
- A.K, marocchino di 37 anni, viene aggredito nel corso di una lite intorno alle 3,30 in via Vetere, angolo di Porta Ticinése, da un connazionale e quasi sgozzato col coccio di una bottiglia rotta col quale è stato colpito al collo. Se l'è cavata con una ferita lacerocontusa profonda 10 centimetri e diversi giorni di prognosi. Due ore dopo e in via Toffetti scoppia un altro finimondo. A litigare, ubriachi, sono un manipolo di ecuadoregni. Se le danno di santa ragione, qualcuno dai palazzi vicini chiama 112 e113. Ad avere la peggio è Antonio S., 29 anni, di El Salvador, a cui e stata rotta una bottiglia sul volto. Viene trasportato al policlinico San Donato, medicato e poi dimesso.
Genova
- Una rissa tra immigrati con spranghe, bastoni, e bottiglie tra otto albanesi e un ecuadoregno è stata sedata dalla polizia nella notte tra sabato e domenica. La rissa è scoppiata a causa di alcune angherie subite in passato dalla comunità sudamericana.
Torino
- Una ragazza marocchina di 22 anni è stata arrestata insieme a quattro connazionali, complici della sua banda, per aver organizzato il sequestro di un quinto marocchino, sottoposto per giorni a terribili violenze e sevizie. Il ragazzo, per farsi «bello» con la donna, le aveva fatto credere di essere molto ricco.
Palermo
- La polizia ha arrestato un marocchino di 34 anni, Rabia Disi, già destinatario di un decreto di espulsione emesso 1'11 giugno scorso. La denuncia è partita da una sua connazionale che da giorni era vittima delle sue molestie. L'uomo ha fornito ai poliziotti false generalità per sfuggire all'arresto, ma l'inganno è stato smascherato.
Varese
- Ragazza varesina di 20 anni malmenata e violentata da un brasiliano senza permesso di soggiorno nel parcheggio di una discoteca.
Alassio
- Una ragazzina di 14 anni è stata violentata ad Alassio da un marocchino di 28 anni. L'uomo, che non aveva permesso di soggiorno, è stato arrestato dai carabinieri. L'aggressore l'ha avvicinata con una scusa, chiedendole di aiutarlo a portare in casa alcune borse della spesa.
Como
- Denunciato un ragazzo turco per violenza nei confronti di una ragazzina di 15 anni. L'ha minacciata con un coltello e l'ha violentata.
Brescia
- Afgano sgozza la figlia ventenne e la seppellisce in giardino. La famiglia non voleva che frequentasse un italiano perché doveva sposare il cugino.
Milano
- Madre di famiglia aggredita alle 6 del mattino in un viale milanese da un nordafricano che, per un tempo interminabile, la violenta ripetutamente, minacciandola con una pietra.
Brescia
- Giovane cingalese, sagrestano di una parrocchia di paese, strangola la studentessa di 23 anni, Elena Lonati e la lascia legata come un animale e nascosta in chieda dentro sacchi di plastica per le immondizie.
Chieti
- Ragazza di 17 anni stuprata nel bagno di una discoteca da un ventiduenne algerino in Italia con permesso di soggiorno per studio.
Brescia
- Catturato l'assassino del pittore Bresciani di 72 anni. E' un giovane maghrebino che lo ha accoltellato nel suo appartamento.
Brescia
- Pachistano di 48 anni ammazzato per strada a pugnalate da due suoi connazionali che volevano rapinarlo.
Ragusa
- Boliviano di 39 anni arrestato per ripetute violenze sessuali ai danni di una bambina di 11 anni.
Milano
- Due giovani turiste francesi, scese a Milano per una vacanza, sono state ingannate da due tunisini che le hanno accompagnate in periferia dove le hanno ripetutamente violentate.
Caserta
- Due rumeni con calci e pugni hanno ucciso, probabilmente in un tentativo di rapina, un rigattiere di 64 anni.
Bergamo
- Nigeriano di 24 anni ha più volte abusato della figlia 16enne della sua convivente: Violenza sessuale aggravata e sequestro di persona, le accuse.
Forlì
- Marocchino clandestino di 28 anni arrestato con l'accusa di violenza sessuale e rapina ai danni di una 40enne di Rimini. La donna, madre di due figli, uscita per fare jogging, è stata violentata, derubata e gettata in un canneto.
Milano
- Ragazza brasiliana conosce in stazione un egiziano che le offre di dormire a casa sua poiché aveva perso il treno. Qui trova un gruppo di amici dell'egiziano che la violentano.
Perugia
- Minacciata, picchiata e violentata tutta la notte, una donna di 37 anni di Perugia, da un rumeno ed un suo amico entrambi clandestini.

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